Magazzino materiali


 

Diametri: da 4mm a 400mm
Piatti e quadri da 10mm a 180mm
Lamiere fino spessore 80

Presso la Ns azienda abbiamo un magazzino rifornito completamente di tutte le misure necessarie per ciò che concerne gli acciai da bonifica, inossidabili, cementazione, che ci consentono di poter fornire ai Ns clienti i prodotti in tempi ristretti. Come detto lavoriamo frequentemente anche gli acciai inossidabili AISI 304, AISI 316, AISI 410, AISI 421. Negli ultimi anni abbiamo maturato esperienza anche nella lavorazione delle superleghe come F51, F53, F55 Inconel, Monel, Alloy.

Materiali presenti nel nostro magazzino:

Acciai da bonifica

Questi acciai possiedono il miglior compromesso fra resistenza meccanica e tenacità. L’ uso di questi acciai è riservato principalmente a particolari di organi meccanici per i quali siano richieste buone proprietà di resistenza agli urti e alle vibrazioni (per esempio, bielle, perni, alberi, leve, ecc.). In commercio ne sono disponibili molti tipi, al solo carbonio (es. C45E-R) o con elementi di lega in maggiore o minore quantità (Ni, Cr, Mo, Mn); in linea di massima si può dire che la percentuale di carbonio varia tra 0,21% e 0,60%. Gli elementi leganti, oltre a permettere di diminuire la concentrazione di carbonio alla quale si ha la massima tenacità, hanno le seguenti funzioni: nichel: favorisce tenacità e temprabilità cromo: favorisce la temprabilità; molibdeno: opera contro lo svilupparsi della fragilità al rinvenimento; manganese: migliora la temprabilità; vanadio: affina la grana cristallina. Questi acciai di solito sono trattati con il processo di tempra, in acqua o in olio, e con il rinvenimento a circa 620 °C. Esempi di acciai da bonifica: C45E-C45R, 25CrMoS4, 39NiCrMo3, 42CrMoS4.

Acciai inossidabili

Per acciai inossidabili (inox) si intendono quelle leghe a base di ferro, cromo e carbonio, eventualmente contenenti altri elementi come Ni, Mo, Si ecc. la cui caratteristica principale è la resistenza alla corrosione. Tale caratteristica è dovuta alla loro proprietà di passivarsi in presenza di un ambiente ossidante (quindi anche all'aria). La passivazione consiste nella formazione di uno stato invisibile di ossido (variabile in funzione della composizione chimica dell'acciaio, del trattamento termico e del tipo di ambiente ossidante) che costituisce una barriera al proseguimento dell'ossidazione e quindi della corrosione e che, in caso di asportazione, si riforma spontaneamente. Condizione indispensabile perchè lo strato protettivo si formi è la presenza di una quantità di cromo pari almeno all' 11%. Gli acciai inossidabili si dividono in diverse classi in funzione della composizione chimica e quindi della possibilità, o meno, di modificare la loro struttura mediante trattamenti termici.

Superleghe

Le superleghe sono una categoria di leghe metalliche molto ampia, progettate per conservare una buona resistenza meccanica ed alla corrosione anche a temperature intorno ai 1200 gradi °C, molto utili in campo aeronautico e/o aerospaziale (sono impiegate per costruire le pale di turbine per motori a reazione). Le più utilizzate attualmente sono le superleghe base nichel indurite da una fase secondaria di formula Ni3Al o Ni3Ti

Acciai nitrurazione

Gli acciai da nitrurazione sono sostanzialmente assimilabili agli acciai da bonifica aventi una speciale composizione chimica, ovvero legati con elementi particolari quali l'alluminio, il molibdeno, il vanadio ed il cromo: la peculiare affinità con l'azoto, rende agevole la formazione di nitruri con durezze elevatissime. Queste particolari qualità di acciaio sono rivolte all'applicazione del trattamento termochimico di nitrurazione, da attuarsi su particolari preventivamente bonificati al fine di rendere dure le superfici con conseguente accrescimento della resistenza ad usura, sia abrasiva che adesiva, ed un apprezzabile aumento del limite di fatica. Per le suddette ragioni ed in relazione alle limitate deformazioni dopo trattamento, questi acciai vengono molto spesso privilegiati rispetto agli acciai da cementazione.

Acciai autotempranti

Questi acciai hanno una velocità di raffreddamento talmente bassa che assumono una struttura di tempra (martensitica) per semplice raffreddamento all'aria. Ulteriore caratteristica è la temperatura del rinvenimento, generalmente intorno ai 200 °C. Queste caratteristiche sono dovute al notevole tenore di elementi pregiati in lega, quali il nichel, il cromo, il molibdeno e il tungsteno, che spostano nettamente verso destra le curve anisoterme. Anche le caratteristiche meccaniche sono eccezionali, con resistenze a trazione elevatissime (dell'ordine di 2000 MPa) e una tenacità soddisfacente anche in virtù del raffreddamento meno drastico in aria. Sono autotempranti anche gli acciai al manganese e al nichel corrispondenti a punti della zona a struttura perlitica dei rispettivi diagrammi di Guillet, vicini alla zona di transizione con quelli a struttura martensitica, ma queste leghe non hanno applicazioni pratiche perché troppo fragili Caratteristiche di questi acciai sono: indeformabilità alla tempra, permettendo al pezzo di essere temprato successivamente alla lavorazione senza comprometterne la forma; semplificazione dei cicli di lavorazione con la soppressione di qualsiasi operazione di indurimento superficiale; assenza dello strato superficiale fragile la cui presenza, con la nitrurazione, impedisce di elevare la pressione unitaria, per pericolo di sfondamento dello strato stesso; resistenza elevata del pezzo, molto superiore a quelle ottenibili nel nucleo sia con gli acciai da cementazione sia con quelli da nitrurazione. La tempra non richiede vasche di raffreddamento e in presenza di aria calma risulta sufficientemente omogenea, dunque ideale per componenti di grosse dimensioni.

Acciai da carbocementazione

Gli acciai da cementazione, a basso contenuto di carbonio, consentono di ottenere pezzi che, dopo le lavorazioni meccaniche ed il trattamento di cementazione, uniscono un'elevata durezza superficiale ad una buona tenacità a cuore. Grazie all’elevata durezza superficiale ottenibile con il trattamento di cementazione, questi acciai sono utilizzati per realizzare tutti quegli organi meccanici per i quali è necessaria una durezza superficiale considerevole quali ingranaggeria, perni, boccole, alberi e tutto quanto serve alla trasmissione di moto. La versatilità della gamma degli acciai da cementazione permette di coprire un vasto range di utilizzi, dai più piccoli ingranaggi agli alberi motore di dimensioni considerevoli. I trattamenti termici disponibili per questa tipologia di acciai - da verificarsi caso per caso a seconda delle diverse qualità - sono: naturale di laminazione, ricotto lavorabile, ricotto isotermico, ricotto globulare, normalizzato, bonificato.

Acciai per molle

L'acciaio per molle è assimilabile all'acciaio da bonifica, dal quale si differenzia per la particolare applicazione che richiede un rinvenimento nettamente inferiore a quello ordinario (intorno ai 450° anziché 600° circa), ottenendo carichi di snervamento elevati sia in valore assoluto, sia nella resistenza a trazione (elevato rapporto Rs/R). Pertanto, anche se a volte possono essere impiegati allo stato naturale o ricotto, per una massima resistenza all'usura o per sfruttare l'elevata "rigidità" la condizione corretta di impiego è allo stato bonificato, dato che il migliore complesso di caratteristiche si ha, come è ben noto, per la struttura di rinvenimento della martensite ottenibile con la bonifica, e non per la struttura perlitica, o per strutture miste.

Acciai per lavorazioni a freddo

Fanno parte di questa categoria gli acciai impiegati nella fabbricazione di utensili che lavorano a temperature normalmente non superiori ai 200°C. Le caratteristiche salienti di questi acciai si riassumono in: elevata durezza, mantenimento delle capacità di taglio, resistenza all'usura, tenacità per i pezzi sottoposti ad urti e pressioni, indeformabilità al trattamento termico.

Nylon,Ertalon, Polipropilene

NYLON (POLIAMMIDE): resistente al fuoco, ma non consigliato per uso prolungato al calore asciutto. Resistente ai principali alcali, ma da non utilizzare in ambiente acido. Non è soggetto a significative deformazioni ed ha proprietà elastiche molto interessanti. Adatto per applicazione dlla più semplici alle più severe. POLIESTERE: resistente al calore e alla maggior parte degli acidi. E’ escluso l’uso in ambienti ad alto tasso alcalino. non subisce alterazione se bagnato. Non è soggetto a significative deformazioni ed ha proprietà elastiche interessanti. Normalmente utilizzato in applicazioni industriali medio pesanti. POLIPROPILENE: resistente sia agli acidi che agli alcali. Non essendo trattato non ha grande resistenza al calore. Non subisce alterazioni se bagnato. Ridotte proprietà elastiche. Adatto per apllicazioni semplici.

Diametri: da 4mm a 400mm
Piatti e quadri da 10mm a 180mm
Lamiere fino spessore 80

Contatta

UFFICIO TECNICO


Contattaci

Contatta

COMMERCIALE


Contattaci